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Come riconoscere un messaggio che finge di essere la tua banca

Il numero che appare non è una prova. Ecco i segnali che restano validi anche quando il messaggio è fatto bene.

Le truffe scritte male esistono ancora, ma non sono quelle che fanno danno. Quelle che funzionano arrivano nella conversazione giusta, con il logo giusto, e chiedono una cosa sola: che tu faccia in fretta.

Il mittente non è una prova

Il numero o il nome che compaiono su un SMS si possono falsificare, e il messaggio finto finisce nella stessa conversazione dei messaggi veri, sotto quelli autentici. Anche l'indirizzo email si imita. Il fatto che un messaggio appaia dove appaiono quelli veri non dimostra assolutamente niente.

Il segnale che non sbaglia mai: la fretta

«Conto bloccato», «operazione sospetta, conferma entro 30 minuti», «se non rispondi perdi l'accesso». La fretta non è un dettaglio dello stile: è lo strumento. Serve a non farti fare l'unica cosa che manderebbe all'aria la truffa, cioè fermarti e controllare da un'altra parte.

Cosa nessun operatore serio ti chiederà mai

Il codice usa e getta che ti è appena arrivato. La password. Il PIN. Il numero completo della carta insieme a scadenza e codice di sicurezza. Di installare un programma che gli faccia vedere il tuo schermo. Di spostare i soldi su un «conto sicuro»: quel conto è il suo. Chi ti chiede una di queste cose sta truffando, punto, anche se il logo è perfetto.

La truffa telefonica è la più difficile da vedere

Qualcuno chiama dicendo di essere l'ufficio antifrode, conosce il tuo nome e magari le ultime operazioni. È credibile perché quei dati possono venire da una fuga di dati precedente. La difesa è una sola e funziona sempre: chiudi la chiamata e richiama tu il numero che sta sulla tua carta o dentro la tua applicazione. Mai un numero che ti ha dato la persona al telefono.

Se hai già cliccato

Blocca subito la carta dall'applicazione o dall'area riservata, cambia la password da un dispositivo diverso, guarda i movimenti e segnala l'operazione che non riconosci attraverso i canali ufficiali. Poi sporgi denuncia: serve per contestare, e serve perché quel conto venga fermato prima che lo usino con qualcun altro. Nessuno ha mai peggiorato la propria situazione muovendosi in fretta — l'errore è aspettare per l'imbarazzo.